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|  Chieri 15, Santeramo 15, Vicenza 10. La classifica non mente, e dopo mesi Chieri vede il sole. Eppure, il sogno biancoblu non è ancora finito. Al massimo, è appena cominciato. Se è vero che gli addii più lunghi sono i più dolorosi, c’è qualcuno che ha la forza di squarciare il telo e far passare, finalmente, un raggio di luce. Qualcuno come un allenatore che ci ha creduto fin dal primo giorno. Qualcuno come dieci maglie che non si ammainano. E poi qualcuno come Greta Cicolari: nelle 4 vittorie del Galletto, la sua viva traccia. Contro Vicenza per sperare, contro Jesi per stupire, contro Perugia per lottare, fino alla sfida con Cesena, decisiva per graduatoria e morale. Da 24 ore la Famila è virtualmente salva, e la pratica di ieri è stata risolta da un collettivo sempre più collettivo e da una prova maiuscola della schiacciatrice chierese. I numeri? 70% di ricezioni perfette, 69% di attacchi vincenti, 1 ace e 0 errori. Avete capito bene: zero errori, e se di solito è nei sogni migliori che l’universo gira per il verso giusto, stavolta il pomeriggio del Pala Maddalene è realtà. They have a dream, she has a dream: mancano sei chilometri al traguardo, c’è un’impresa da difendere. Gli annali del volley accolgono non solo chi sale sul podio, ma anche chi non si dà mai per vinta, e ha ragione. Ricordate le nebbie di gennaio? No, non poteva finire così male, e adesso la lotta per la salvezza ha una protagonista in più. Sei tu, Greta: non svegliarti adesso, non svegliarti ancora. Testo di Alessandro Alligri Foto ilViale per chierivolley.it  Grazie di tutto, ma soprattutto grazie di cuore. ♥ |
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