Pesaro riprende la corsa
Vita facile per le marchigiane contro un Vicenza capace di resistere caparbiamente solo nel primo parziale
Minetti Vicenza - Scavolini Pesaro 0-3 (22-25, 13-25, 13-25)
Minetti Vicenza: Curcic 9, Devetag 3, Ensabella (L), Dall'igna, Santini 11, Kucerova 2, Vanmeter 2, Ikic 4, Paccagnella 7, Tirozzi 2, De Gennaro (L). N.e.: Strobbe, Mattiolo, Rroco. All. Baraldo.
Scavolini Pesaro: Lunghi (L), Garzaro 3, Wijnhoven (L), Skowronska 11, Brussa 1, Ferretti 3, Furst 8, Costagrande 15, Di Crescenzo 1, Guiggi 6, Jaqueline 9. N.e.: Castiglione. All. Zé Roberto.
Note - spettatori 1400; durata set 24', 21', 19'; tot. 1h 04' - Minetti Vicenza: battute vincenti 3, sbagliate 4; ricezione positiva 59% (45% perfetta); attacco 28%, 10 errori, 11 murati; muro 6 punti, 0 invasioni - Scavolini Pesaro: battute vincenti 7, sbagliate 3; ricezione positiva 67% (44% perfetta); attacco 41%, 5 errori, 6 murati; muro 10 punti, 1 invasione.
di Michele Magliola
La chiave: Continuità. Pesaro non abbassa mai la guardia e riesce a mantenere alta la concentrazione per tutto il match. La Minetti vive di sporadici episodi che nulla possono contro la capolista pesarese.
Primo set – Inizia bene Vicenza, con la giusta concentrazione e senza sbagliare, cosa che le consente di rimanere agganciata al punteggio delle colibrì (6-8) fino al secondo tempo tecnico, quando Ferretti sbarra la strada all’attacco delle padrone di casa e porta la situazione sul 12-16. Skowronska scalda il braccio e per Vicenza si fa dura (16-21), ma a chiudere ci pensa Furst e il primo set va in archivio: 22-25.
Secondo set – La Scavolini fa sul serio fin da subito e mette sotto pressione in ricezione la Minetti: 4-8. Ferretti chiama a se tutte le sue attaccanti e per la Minetti la strada si fa sempre più in salita (7-16), tanto più con un numero eccessivo di errori. LA difesa di Pesaro non lascia cadere niente e si arriva prestissimo prima sull’11-21, poi al definitivo 13-25.
Terzo set – Scoraggiata e in netta difficoltà tecnica, la Minetti va sotto di 6 punti in pochi minuti (2-8), preannunciando una rapida conclusione del match. Pesaro non fa sconti ed incrementa velocemente il vantaggio grazie alle prodezze di Costagrande (5-16) e Jaqueline: 12-21. Ormai moralmente negli spogliatoi, Vicenza non oppone resistenza contro una Scavolini determinata e costante, che vince anche il terzo set con il punteggio di 13-25.
Commento
Starting Six
Minetti Vicenza: Dall’Igna, Curcic, Tirozzi, Santini, Paccagnella, Devetag, De Gennaro (L).
Scavolini Pesaro: Ferretti, Skowronska, Jaqueline, Costagrande, Furst, Guiggi, Wijnhoven (L).
volleyrosa MVP: Carolina Costagrande
Vicenza >> In una proibitiva partita fra la prima e l’ultima in classifica, Vicenza non riesce ad andare oltre ad un discreto primo set, nel quale prova a tener testa alle campionesse d’Italia. Troppe le difficoltà in ricezione ed attacco per poter sperare in un improbabile colpaccio delle padrone di casa, complice qualche problema fisico ed un’opposizione avversaria davvero difficile da contenere. Qualche buon apporto individuale da parte di alcune vicentine non basta, e così Vicenza esce dalla partita sconfitta nettamente dalle leader della classifica.
Dall’Igna 6: non sempre fa la scelta giusta ma gioca con buona precisione.
Curcic 5: prestazione non all’altezza e costellata da errori.
Paccagnella 7: la capitana non molla mai e gioca con coraggio e buona velocità.
Devetag 5: non mette a terra nemmeno un attacco.
Ikic 4,5: entra in campo ma non migliora affatto la situazione.
Tirozzi 4: in difficoltà in tutti i fondamentali, sbaglia decisamente troppo.
De Gennaro 5,5: discreta in ricezione ma la difesa vicentina latita.
Santini 6,5: prestazione discreta, più in attacco che in seconda linea.
Mattiolo, Ensabella, Strobbe, Rroco ne.
VanMeter sv.
Pesaro >> Supera in fretta la delusione della sconfitta di Champions e torna subito a vincere la formazione di Zè Roberto, in una partita a senso unico dove le colibrì hanno saputo tenere alta la concentrazione dal primo all’ultimo minuto. Trascinate da una Costagrande ancora una volta stratosferica, la Scavolini Pesaro gioca su buoni livelli e lascia poche chances alle padrone di casa. L’ingresso di Garzaro per Guiggi non cambia gli equilibri, e Ferretti e compagne continuano a far valere la propria legge, basata sulla forza del muro-difesa e sulle doti offensive delle sue bocche da fuoco. 3 punti facili facili contro l’ultima in classifica, utili soprattutto per ricominciare la striscia vincente.
Ferretti 6,5: Distribuisce con precisione ma non appare in perfetta sintonia con le centrali.
Skowronska 7: impeccabile e varia nelle soluzioni offensive.
Guiggi 6,5: buona prestazione ma non sempre incisiva come mostrato in altre occasioni.
Furst 7,5: gioca su livelli altissimi dall’inizio alla fine del match.
Costagrande 8: ancora una volta la migliore in campo, poco da aggiungere.
Jaqueline 6,5: preziosissima, soprattutto in difesa e ricezione.
Wijnhoven 7: una garanzia per la retroguardia pesarese.
Garzaro 6: tenuta fuori dal gioco in attacco, tocca qualche pallone a muro.
Di Crescenzo, Brussa sv.
Lunghi, Castiglione ne.
Sala stampa
Maurizio Baraldo (allenatore Vicenza): "Avevamo lavorato molto bene in settimana sulla difesa e sull'attacco di palla alta, considerata la forza del muro di Pesaro. Nel primo set abbiamo giocato benissimo, si è rivista l'aggressività che avevamo perso dopo Castellana e siamo riusciti a chiudere a nostro favore molti scambi lunghi. Dal secondo poi Pesaro ha preso degli aggiustamenti tattici e ha iniziato a forzare in battuta creandoci parecchie difficoltà, 7 ace credo non li avessimo mai subiti. L'atteggiamento comunque è stato quello giusto, di positivo c'è che abbiamo fatto molto bene il primo parziale, non quindi per un calo delle avversarie ma per nostro merito. Questo ci fa ben sperare in vista della partita di Santeramo dove perdere significherebbe per noi una condanna".
Giovanni Coviello (presidente Vicenza): "L''ottimo primo set e alcune fasi di gioco degli altri due, apprezzate anche dagli oltre 1400 spettatori, mi fanno ben sperare per la partita della vita di domenica prossima a Santeramo. Dovremo mantenere quell'intensità con costanza e soprattutto giocare in sei per continuare a sperare. Guardando anche il calendario dei prossimi due turni una vittoria domenica, meglio se da tre punti, riaprirebbe completamente i giochi con 3 partite su 4 da disputare poi in casa, inclusa l'ultima con un Cesena che si sta facendo risucchiare nella zona a rischio. È dura ma nulla è perduto e, quel che conta, molto dipenderà da noi".